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8月31日 Tempo.Tornata dall'ulteriore settimana a Bobbio piacentino, tra cavalli e disabili gravi...! Qualche graffio da scontro con gli psichiatrici, muscoli indolenziti dalla preparazione atletica iniziata giovedì, faccino un po' duro e cupo per scontri (invece) terribilmente quotidiani in famiglia. Come si dice? Aria di casa? Ecco.
Tempo.
Non faccio che pensare al valore del tempo per me, in questo periodo. Basta un istante perchè la tua vita cambi, mentre altre volte un'intera vita non ti basterebbe per fare quelllo che devi.... o per trovare un coraggio che non hai nemmeno la forza di cercare.
Bobbio mi ha insegnato che basta un attimo per perdere un bimbo, perchè una corrozzina si rovesci, perchè un cavallo scalci, perchè si dica la cosa sbagliata al momento sbagliato, perchè ci si trovi invece nel posto giusto al momento giusto.
E dopo Bobbio continuo a imparare. Un istante, una persona, un incontro possono rendere vani gli sforzi di intere settimane, gli sforzi di andare avanti, gli sforzi di crederti cambiata, diversa, migliore, gli sforzi di dimenticare. Serve tempo, ma a volte non basta, Come per gli esami, come per la pallavolo, come per la famiglia, come per tutto.
Tempo... datemi tempo. Ho bisogno di tempo, per trovare equilibrio, ispirazione, forza, conferme...
8月12日 ... disgustata.Ci sono giorni in cui si arriva a desiderare di non saper leggere, di non avere almeno tre mezzi di comunicazione diversi sempre a portata di mano –internet, tv, giornali…- tramite cui ci giungono notizie dal mondo fuori dalle 4 mura di casa nostra. Ci sono giorni in cui vorresti evitare di venire a sapere le cose, arrivi a desiderare l’ignoranza, quel placido e tranquillo disinteresse che pare essere la posizione di vita che va per la maggiore…
Perché non puoi credere che certe cose che senti siano davvero avvenute, che non siano una specie di grosso pesce d’agosto in ritardo, un maldestro tentativo dei giornalisti di buttarla sul tragicomico…
No. Son cose successe davvero. Una madre ha davvero fatto morire di fame suo figlio perché non diceva “amen” alla fine dei pasti. Poco importava se il bimbo in questione avesse meno di due anni (21 mesi), poco importava che non potesse capire che la formula in questione era un pilastro basilare per la setta alla quale apparteneva la donna. No. Eh no, eh. Questo bambino è un demonio. Lo si fa morire di fame, così impara, lo si rinchiude in una bella e praticissima valigetta di plastica e lo si lascia lì un paio di mesi, in castigo. E la madre? Udienza rinviata per eventuale rilascio su cauzione perché, poverina, in passato era stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico, e voilà… “ecco qui, due mesi di libera uscita, così distende bene i suoi nervi, signora, e torna bella fresca e riposata”…
Ma non finisce qui… perché le 22 di questo martedì sera portano notizie anche di un 13enne francese DIMENTICATO in un suv dai genitori che, tornati all’alba da un party, non hanno voluto turbare il sonno del loro cucciolino, addormentato sul sedile… peccato che il cucciolino si sia svegliato per il caldo, e che abbia inutilmente e chissà per quanto tempo cercato, invano, di aprire la macchina-forno dall’interno. Ah, efficientissimi i sistemi di sicurezza dei suv. Ah si eh! E infatti. Morto di caldo.
Infine, proprio perché le facciamo in grande, noi, le cose, ecco che giunge un video americano girato in Iraq… mostra una donna che cammina, con un cesto sulla testa, e che scampa ad un’esplosione per un pelo… ragazzi, abbiamo anche la colonna sonora, e di alto livello.. come musica di background ci sono infatti gli echi di risa dei soldati americani, divertiti dal terrore e dallo spavento che questa donna prova… <se l’è proprio fatta sotto… muahahahahah>
Bravi noi, vero? Rimango basita.
… potrebbe essere scaduto il link del corriere, ma nel frattempo avranno messo il video su youtube.
8月11日 Rieccomi... Ma non come primaSabato sera, o meglio… domenica mattina, ore 00.56
Eccomi, è il momento. Sono passati 3 giorni dal mio ritorno, penso sia il numero di giorni necessario per rielaborare decentemente un’esperienza. 3 giorni. Mi piace il numero 3. E’ il momento di scrivere qualcosa sulle 3 settimane e 3 giorni più piene e vive della mia vita… visto? Numero 3 dappertutto. E’ proprio ora.
Dunque… Ero a Santa Maria di Bobbio (Piacenza), in una scuola adibita a “casa vacanze” dove ho abitato dal 12 luglio al 6 agosto, insieme a circa una 20ina di ragazzini alla settimana, compresi i disabili lievi, e altri 10 educatori circa… la maggior parte dei ragazzi si sono fermati una settimana, altri ne hanno fatte due... per gli educatori idem, tranne gli “strutturati” che sono ancora li ed erano lì da prima del mio arrivo… sarei dovuta tornare alla fine delle tre settimane per “ragazzi &disabili lievi” ma poi ho deciso di fermarmi come volontaria agggratis per altri 4 gg, con solo disabili gravi, casi psichiatrici etc etc.. ed è stata una scelta che mi ha permesso di vivere dei momenti indimenticabili, proprio come le altre settimane.
Per quasi un mese insomma VITA = bambini, maneggio, giochi, laboratori artistici, 8\9 cavalli, 1\2 cuochi che mi sommergevano di ottimo cibo, cielo, sole, stelle, colli piacentini, mai più di 5 ore di sonno per notte e nostalgia della lavatrice.
Lì… grazie ai ragazzi, ai disabili, a tutte le persone che ho incontrato.. ho imparato cosa significa vivere sul serio, fino in fondo…
Ho imparato la leggerezza e la trasparenza che solo i bambini ti sanno insegnare, l’illimitato potere di un sorriso… la paura di non esserci al momento giusto… Ho imparato come è difficile superare il timore del donarsi completamente ad un’altra creatura, fosse anche solo per darle tutte le attenzioni di cui ha bisogno, ma ho anche imparato che quando ci si riesce viene spontaneo ringraziare, non importa chi o cosa, però si ringrazia di avere la fortuna di poter vivere momenti come quelli… Ho imparato quanto diamo per scontato la libertà, di pensiero, azione, movimento… e quanto spesso usiamo per fare del male anziché del bene queste fortune… Ho imparato che ci sono creature che hanno il potere di farti sentire necessaria e al tuo posto come null’altro riesce a fare..
Lassù ho potuto vedere con i miei occhi come persone che + di tutti potrebbero occuparsi solo di se stesse, anche per via delle loro condizioni, siano invece le prime che si preoccupano per gli altri… frasi come “non puoi farmi fare tu i miei bisogni, sei troppo piccola, sei troppo come una figlia o una sorellina” dette da un disabile grave che non riesce nemmeno a stare seduto… ti riempiono il cuore, ti fanno capire che esiste ancora qualcosa di vero, un amore più profondo in cui vale ancora la pena di credere, un amore che non conosce differenze di età, condizioni, affinità caratteriale, pregiudizi…
Certo, non ho imparato solo cose belle… ma ringrazio anche di questo, perché le cose brutte sono le prime a farti crescere, sono le prima che ti fanno capire che tipo di persona vuoi essere. Per esempio… io amo i cavalli, ho ritrovato moltissimo questo mio interesse lavorando a stretto contatto con loro… ma l’ambiente del maneggio per certi versi mi disarma e mi manda il sangue alla testa… costi incredibili, frasi tipo “non so quanto costino i miei cavalli ma tanto paga papà”, tutti che si passano tutte… voto zero. Non s’affronta proprio. Essere interessata a persone di questi giri ti fa sentire inadeguata prima, sbagliata durante e contenta dopo, quando riesci a starne fuori…
Fortunatamente il mondo è piccolo, e tra gli educatori sono riuscita ad incontrare un compagno di liceo mai visto prima, un’amica di un carissimo amico genovese compagno di uni, un’allenatrice di pallavolo che mi ha vista e che io non avevo mai visto, un amico di una ragazza con cui ho giocato al torneo internazionale di Barcellona…
E’ stata un’esperienza unica, che mi ha dato tantissimo… mi sento incredibilmente arricchita da quelle giornate così piene, tanto che la mia vita in Brianza ora mi sembra insopportabilmente vuota e grigia… faccio fatica a rientrare negli schemi!!! Ho davvero capito come ci si perda in incredibili menate superflue “qui”… e per qui si può intendere la brianza, o il mondo intero… tutti quei posti e quelle vite vissute semplicemente mantenendo lo status quo, puntando alla sopravvivenza quotidiana, al materialismo, alla superficialità, all’inseguimento di approvazioni da parte di una realtà sociale che ormai di autentico ha ben poco e che fa passare la voglia di impegnarsi o di trovarsi dei nuovi obbiettivi, delle nuove mete da raggiungere e sogni da realizzare…
Per me non è più così. Basta vite vissute come eterni lunedì mattina, dove tutto ti sembra sempre troppo, troppo per te, troppo da sopportare, troppo per trovare la forza di reagire, troppo per cercare di proporre qualcosa di diverso, troppo per aver il coraggio di fare IL TUO, a costo di andare controcorrente. Non dico di avere le risposte, e per fortuna che non le ho, sennò che gusto ci sarebbe… però dico che ho voglia di riprendere a dannarmi per fare, cercare, dire, creare… non so come, no so con cosa, non so con chi, non so nemmeno esattamente quando… però so di volerlo, e questo per ora è sufficiente. Ci sono montagne di fogli bianchi davanti ai quali sedersi per riempirli di idee, progetti,sogni, obbiettivi… (oltre a quelli degli esami di 7mbre si intende…ehm)
Pronti? Via!
Ps- allego raccolta di foto e video di dimensioni cosmiche… poi arriveranno anche delle didascalie… just qualche irrinunciabile parola per introdurre gli elementi più esilaranti che abbiamo avuto tra le mura della nostra casa vacanze…. Buona visione! |
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